#Truffa in Thailandia

Non tutte le storie d'amore in Thailandia finiscono bene, e questo tag raccoglie proprio questi casi: persone che si sono fidate di qualcuno e hanno scoperto, prima o poi, che l'interesse reale era il denaro, non la relazione. Sono racconti più difficili da leggere, ma necessari, perché spiegano nel dettaglio i segnali passati inosservati la prima volta: richieste urgenti legate a una presunta dote, improvvisi problemi familiari che si risolvono sempre con un bonifico, o pressioni per accelerare le pratiche del visto. Se stai iniziando una relazione a distanza, queste storie meritano una lettura attenta. Un rifiuto ripetuto della videochiamata, sempre con una scusa diversa, è uno dei segnali che ricorre di più proprio prima della prima richiesta di denaro.


Storie con #Truffa in Thailandia

Copertina: Sua madre voleva una dote di 35.000 dollari e 2.000 al mese solo per dimostrare che facevo sul serio. Ancora non so se ho schivato un proiettile.

Sua madre voleva una dote di 35.000 dollari e 2.000 al mese solo per dimostrare che facevo sul serio. Ancora non so se ho schivato un proiettile.

Un australiano di 50 anni ha conosciuto Mali a Bangkok, una donna di ottima formazione con cui parlava ogni giorno da mesi. Quando lei ha finalmente parlato della relazione con la madre, questa ha preteso una dote di 35.000 dollari e 2.000 al mese. La storia di una rottura che nessuno considera normale, nemmeno i tailandesi stessi.


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